Ho preso una carota
e qualche bottone,
messo da parte una nota
per una nuova canzone
per far la sciarpa una stoffa
e una vecchia scopa
contro tormenta e baruffa
che arriva e la magia ci sciupa
Ma il Natale viene
con i suoi stessi piedi
resta fermo lì dove sei
anche se non lo vedi
Ho preso un caldo liquore
e un cappello un po’ rotto,
posizionato su “on” il cuore
con le mie mani invento e aspetto…
E ho scelto un’aria fine
in qualche cosa un po’ ti assomiglia
O sta venendo fuori da te
mentre ti sento che meraviglia!
E il Natale invade
sul nostro stesso asse
ti preoccupavi anche tu
con la paura che non tornasse
Ho preso l’acqua benedetta
per miracolarti di vita
con il dito affondo sulla tua faccia
ma è un sorriso, non una ferita
E tu sei come un foglio
scrivo un’idea che non si scioglie,
nello splendore che abbaglia
e il mondo che ripartorisce un Figlio. |