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Con quattro decadi di illustre carriera, Dionne Warwick é sicuramente tra le leggende viventi della musica internazionale. Dal 1962, epoca del primo hit single "Don't make me over", Dionne é stata l'interprete di quasi sessanta hits che hanno contribuito a consolidare la sua fama in tutto il mondo. Non sono poche le occasioni in cui Dionne Warwick é stata una vera pioniera. Nel 1968, Dionne é stata la prima donna Afro-Americana della nuova generazione ad essere insignita del Grammy Award come Migliore Interprete Femminile Contemporanea con il brano "Do you know the way to San Jose?". Soltanto Ella Fitzgerarld aveva avuto lo stesso onore. Sebbene altre artiste Afro-Americane si siano distinte nel pop e nel R&B negli anni '60, Dionne è stata l'unica artista ad annoverare una dozzina di hit singles consecutivi nella Top 100 dal 1963 al 1966.

Il riconoscimento pubblico come stella internazionale avviene nel 1963, quando Dionne sale sul palcoscenico all'Olympia Theatre di Parigi per un concerto che vede tra gli altri interpreti la leggendaria Marlene Dietrich. Se in America é ormai riconosciuta come pilastro della musica contemporanea americana, anche in Europa si va ormai diffondendo la sua popolarità. Nel 1968, Dionne é la prima donna Afro-Americana ad esibirsi di fronte alla Regina d'Inghilterra durante il Royal Command Performance. Da allora, innumerevoli sono state le esibizioni "reali" di Dionne di fronte a re, regine, presidenti e capi di stato di tutto il mondo.

Brani come "A house is not a home", "Alfie", "Theme from The Valley of the Dolls" e "The April Fools" hanno fatto di Dionne una tra le prime interpreti femminili a rendere popolari temi di colonne sonore. Nel 1968, Dionne fa il suo debutto cinematografico nel film "Slaves". E' la prima volta, dopo Lena Horne, che un'artista femminile Afro-Americana contemporanea raggiunge un tale obiettivo.

In anni recenti, Dionne é stata tra le interpreti che maggiormente si sono impegnate nel coinvolgere l'industria musicale nella battaglia contro l'AIDS. Il brano "That's what friends are for", vincitore del premio Grammy e hit single in tutto il mondo, ha raccolto letteralmente milioni di dollari in favore della ricerca sull'AIDS. Viaggiando in tutto il continente, Dionne ha dedicato ore innumerevoli a cause umanitarie, rivestendo il ruolo di Ambasciatrice della Salute per il Governo Americano. Il 16 Ottobre 2002, Dionne Warwick é stata nominata Ambasciatrice Globale della FAO di Roma ed é stata tra le promotrici per la produzione e la realizzazione di un attesissimo libro che spiegherà in dettaglio la storia Afro-Americana e che verrà distribuito nelle scuole e nelle biblioteche di tutto il mondo.

Oggi, con un bagaglio incredibile di successi e conquiste, Dionne si avvia a celebrare il quarantaduesimo anno di attività nell'industria musicale.

Dionne scopre la sua vocazione canora in età giovanissima, quando già canta nel coro della Chiesa del East Orange, nel New Jersey ed é durante l'adolescenza che insieme alla sorella Dee Dee, mette su il suo primo gruppo gospel, The Gospelaires. Mentre frequenta il College di Musica di Hartford nel Connecticut, Dionne si reca costantemente a New York per lavoro, facendo la corista per i più grandi artisti degli anni '60, tra cui Dinah Washington, Brook Benton, Chuck Jackson e Solomon Burke. Un giorno il compositore e arrangiatore Burt Bacharach la sente cantare e le propone di interpretare il brano che sta realizzando con Hal David. Nel 1962 Bacharach e David presentano il demo all Scepter Record. Il demo é rifiutato e l'unica cosa a cui l'etichetta é interessata é la voce di Dionne: é l'inizio di un sodalizio artistico che durerà dodici anni e sarà tempestato di hit singles.

Dionne, Burt and Hal realizzano, in dieci anni, trenta hit singles e giungono più volte vicinissimi ad essere tra i venti album più venduti nella storia della musica. La capacità di Dionne di superare tutte le barriere musicali e artistiche (solo lei sa fondere così magnificamente il pop, il gospel e il R&B) le ritagliano ben presto un posto nel firmamento musicale.

Nel 1970, Dionne riceve il suo secondo Grammy per l'album "I'll never fall in love again" e comincia la sua seconda decade di successi passando all'etichetta della Warner. In quel periodo, registra una mezza dozzina di album, collaborando con artisti del calibro di Thom Bell, Holland-Dozier-Holland, Jerry Ragavoy, Steve Barri e Michael Omartian. Nel 1974, per la prima volta, raggiunge il primo posto nelle classifiche con il brano "Then came you" cantato in duetto con gli Spinners. Tre anni dopo, comincia il tour mondiale insieme a Isaac Hayes intitolato "A man and a woman".

Nel 1976, dopo essersi laureata presso l'Hartt College of Music, Dionne passa alla Arista Record, cominciando una collaborazione trentennale. Sarà Barry Manilow a produrre il suo primo album di platino, "Dionne". Gli hit singles contenuti nell'album, "I'll never love this way again" e "Deja vù" conquisteranno entrambi il Grammy Award: Dionne sarà la prima artista femminile a vincere nella categoria di Miglior Interprete Pop e di Miglior Artista Femminile di R&B. Sulla scia del grandissimo successo, Dionne viene ospitata nel popolarissimo show televisivo "Solid gold".

Molti altri sono i successi che l'aspettano. Nel 1982, l'album "Heartbreaker", co-prodotto da Barry Gibb e i Bee Gees diventa un successo mondiale. Nel 1985, Dionne si riunisce insieme a Gladys Knight, Steve Wonder e Elton John per registrare "That's what friends are for": tutti i profitti sono devoluti alla Fondazione Americana per la Ricerca sull'AIDS. Nel 1990, insieme ad altri artisti dell'etichetta Arista, Dionne partecipa all'incontro di beneficenza del New York's Radio City Music Hall, in cui verranno raccolti due milioni e mezzo di dollari per la ricerca sull'AIDS.

Il successivo album "Friends" ottiene il Disco d'Oro. In seguito, tra le altre cose, collabora con Stevie Wonder come coordinatrice musicale della colonna sonora vincitrice dell'Academy Award "The Woman in Red" ed è tra gli interpreti di "We are the world" e partecipa al "Live Aid".

Negli anni '80- '90, Dionne rinnova la sua collaborazione con Bacharach e David. I suoi recenti successi musicali annoverano esibizioni di repertorio sinfonico alla "National Symphony With the Divas" e alla "National Opera Company" di Tokio.

Recentemente Dionne ha dato vita alla casa di produzione Carr/Todd/Warwick, impegnata nella produzione di progetti televisivi e cinematografici. Negli ultimi quindici anni, Dionne ha lavorato instancabilmente come co-fondatrice della "Dionne Warwick Design Group Inc", realizzando progetti di design per case private e alberghi di lusso di tutto il mondo.

Al momento Dionne divide il suo tempo tra il Brasile e gli Stati Uniti. Il suo status di icona musicale è ormai leggendario (l'Hollywood Walk of Fame vede la sua stella tra le altre). Dionne ormai collabora con diverse associazioni che si prefiggono la scoperta di nuovi talenti e che sia di ispirazione per giovani artisti.

Nel novembre del 2001, l'History Makers Organization di Chicago l'ha nominata "History Maker". Mentre il 2002 è stato un anno speciale per Dionne: è stata nominata Ambasciatrice FAO; è stata insignita del Nastro Rosso della Fondazione Americana per la ricerca sull'AIDS; ha ricevuto il "New York Chapter's Heroes Award" e ha partecipato (per la quarta volta) al Concerto di Natale in Vaticano. Nel 2003 ha ricevuto il riconoscimento artistico per la carriera dalla R&B Foundation ed è stata selezionata tra le Top Faces della Storia Nera americana.

Mentre si avvia ad intraprendere un altro decennio di grande musica, Dionne dice scherzando di avere ancora molto da fare: "Devo ancora vincere il Tony, l'Oscar e l'Emmy!". Nulla sembra impossibile a Dionne, una donna che ha ispirato e continua ad ispirare con la sua musica e la sua attivita umanitaria milioni di individui in tutto il mondo. In una recente intervista, Dionne ha detto di aver imparato la lezione più grande da suo nonno, una lezione che oggi per lei è un motto di vita: "Se puoi pensarlo, puoi farlo!". Con un bagaglio di successi e conquiste internazionali, Dionne può dire con certezza di aver creduto e soprattutto realizzato queste grandi parole di saggezza.

Nel 2003, Dionne ha scritto il suo primo libro. "Il mio punto di vista" ("My point of view") è una collezione di perle di saggezza che Dionne ha raccolto nell'arco degli anni. Ci sono quei pensieri e quelle parole che l'hanno accompagnata in questo fantastico viaggio che continua ad essere la sua vita e che viene qui testimoniato da bellissime fotografie.

Dionne Warwick

Sito ufficiale:
www.dionnewarwick.info