Mariella Nava e Simone Patrizi
 

Le mani cercheranno di più
presto ti chiederai chi sei tu
se quel che accade è poi così giusto
vorrai volare in un altro posto
tra silenzi e confusioni
desideri contraddizioni
quell'ansia che conosco

E quanti inverni si scioglieranno
sopra ai tuoi anni che correranno
un sole puntuale ti brucerà
un cielo intenso gocciolerà
un'idea da difendere
giorni grandi da pretendere
e tu al centro di un amore
fischiato come quel rigore…

 
 

Tu non dimenticare
tu non dimenticare
scrivilo nei tuoi occhi
tu non dimenticare
tu non dimenticare
non puoi dimenticare
fermalo nei tuoi occhi
non lo dimenticare…
……………………
scrivilo nei tuoi occhi…

 
 

E nuova luce ritroverai
per ogni brivido che accenderai
dentro le cose che racconteranno
e voci che si disperderanno
solo in cerca di qualcuno
la tua strada e più nessuno
e tasselli di memoria
a costruire la tua storia…

 
 

Tu non dimenticare
tu non dimenticare
scrivilo nei tuoi occhi
non lo dimenticare
tu non dimenticare
non puoi dimenticare
per essere migliore
non lo dimenticare…
……………………
per diventare un uomo…

 
  Voglio muovermi sul mondo
di cui sono manifesto
so che è lungo il mio percorso
ma è importante farlo presto
vado incontro a questo tempo
coi miei passi che hanno fretta
con la voglia di capire
è difficile che smetta
di agitarmi di cercare
andare a fondo nelle cose
urtare contro le coscienze
degli adulti un po' ritrose

ma io devo andare avanti
e mi va di scardinare
quel forziere che è la vita
io la voglio provocare
e lo so che qualche volta
posso pure esagerare
ma se sfido la paura
è perché ho muscoli da fare
sottopormi a dure leggi
quelle fisiche morali
devo spingermi da solo
in quel tanto da imparare
trattenere i miei ricordi
i più importanti i più banali
e raccogliere le immagini
le vorrò fotografare…
 
  ……………………
scrivilo nei tuoi occhi…
 
 
 
 
 
 
 

Una canzone che mette a confronto due generazioni, la mia e quella di un ragazzo che inizia a compiere il suo viaggio importante verso la propria vita, la costruzione di sè.

E come di ogni buon viaggio, anche di questo, nulla dovrà essere perso.

Tutto dovrà essere puntualmente fermato, cristallizzato, fotografato nella memoria.

Ogni momento, ogni istante, buono o cattivo che sia, farà parte della nostra storia, di quella impalcatura su cui potremo scrivere ciò che saremo e in questo rappresentarci.

Avevo già affrontato questo tema all'inizio della mia carriera d'autrice quando Gianni Morandi scelse di cantare la mia "Questi figli"; ma allora ero più figlia che immaginava i problemi dei genitori e avevo cantato il loro lamento-amore e la loro preoccupazione.

Oggi non sono ancora mamma, ma potrei esserlo e vedo già accanto a me il passare dei "prossimi" del mondo, coloro che saranno i responsabili veri di un vicino futuro.

A loro mi rivolgo se pur già diversi da me, ma così uguali nell'impeto del crescere, nelle ansie, nelle contraddizioni, nei desideri, nella speranza, nella voglia in me da sempre accesa di cambiare e migliorare il mondo, di capirlo e un po' sfidarlo.

Sì, in fondo sono ancora ostinata come loro, gli adolescenti e i ventenni di adesso, nei loro occhi e nelle loro anime, riconosco i miei pensieri, le mie ostinazioni, i miei sogni.

So cosa vuol dire credere e a volte perdere, ma non per questo ho smesso di tentare, di "scardinare quel forziere che è la vita" e, con questo slancio conservato e nutrito, continuo la mia corsa, facendo leva sulle mie esperienze di qualsiasi tipo esse siano.

Ecco perchè ho fatto "parlare" alla fine con le mie stesse parole Simone Patrizi e poi cantare con me, a dar voce a tutti gli altri ragazzi di questo tempo, e non solo come loro testimone, ma anche come esponente di una nuova generazione in senso musicale.

Sono loro il manifesto del mondo che sarà, e già da oggi nel loro cammino iniziano ad immagazzinare i "tasselli" di vita che li forgerà.
"Per essere migliori....", "per diventare un uomo"......scrivilo nei tuoi occhi.....non lo dimenticare cantiamo insieme alla fine.

Tutto questo, ripreso in un video che viene fornito su traccia CD ROM nel singolo di prossima uscita.

Io con la mia aria un po' scanzonata, "raccontatrice" sincera delle mie esperienze, con alle spalle diapositive che rappresentano ciò che canto.

E nel finale i loro visi intensi, sicuri, certi di volersi misurare e di voler dare il meglio di sè alle proprie esistenze.

In mezzo a loro, Simone Patrizi recita prima e poi grida il suo desiderio di esagerare...., di sottoporsi a dure leggi, fisiche, morali, di spingersi da solo in tutto ciò che si può imparare, ma anche la sua voglia di non perdere niente di tutta questa salita verso il proprio futuro di cui raccoglierà le immagini.

Il video è realizzato dai Manetti bros.

 
 

 

Per visualizzare il VIDEOCLIP contenuto nel MINICD "Scrivilo negli occhi", è necessario aver installato sul proprio PC (o MAC) il Player QUICK TIME (eventualmente scaricabile da internet).