home > diario Mariella Nava Official Site
Top Barra
  Diario
     
 
ARCHIVIO:
 
Gondola d'oro alla carriera
(Venezia, 26 luglio 2004)
 
Nassiriya
(Novembre 2003)
 
Visita a Rebibbia
(Roma, 6 gennaio 2003)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  RACCONTO DELLA VISITA A REBIBBIA
   
 

Ore 14.30……
……Via Bartolomeo Longo………Ultimo cancello…………
(Roma, 6 gennaio 2003)


Un portone di ferro blindato verdastro…………………
Al lato in alto a destra una targa……………
Casa circondariale femminile………………Rebibbia………………

Invitata per "L'ora d'aria" delle detenute in occasione del giorno dell'Epifanìa……………………
Il cuore mio……… batte……… trema……… freme……… cosa potrò mai offrire io lì dentro?…………
Cosa potrò mai raccontare a chi ha preso a morsi la vita?………………………

Un citofono……………… Suono………………………
Il cancello si apre……………………
Io e Antonio Coggio lo oltrepassiamo……… fermiamo la macchina subito dentro……
Dietro di noi si chiude il cancello facendo un rumore sordo e metallico………
Davanti un altro cancello uguale a quello lasciato dietro, anche questo chiuso…
Ci chiedono i documenti e ci pregano di lasciare i telefoni cellulari in una cassettina con la chiave, li riprenderemo all'uscita……………
Tutto questo mi porta già nel senso di isolamento in cui si vive qui………………………………

E il cancello davanti si apre lentamente automaticamente con lo stesso rumore metallico ma questa volta rimbomba di più……………………… entriamo nelle mura del carcere con la macchina……………………

Il cielo si vede anche da qui…………… piove anche qui……………………
due strade…………
Una a destra……………… l'altra a sinistra…… Uguali………
dove porteranno?……………
Ne percorriamo una………………………………non porta a niente se non ad un altro muro…………
…………………Torniamo indietro………………………… al cancello……………
prendiamo l'altra…………………non porta a niente…………un altro muro………

Una guardia ci viene incontro…………… Gentile……………
Ci dice prego Signori è di qua……………
una stradina piccola nella strada di prima sfuggita ai nostri occhi……… Prego, lasciate pure la macchina qui…………… si entra da qui……………
Così facciamo………………………

Entriamo………… una scala…………… grigia………… stanzette come uffici……

La Direttrice………… Piacere…………… Anversa………
il presentatore della serata…… Piacere……………………
Un'altra guardia…… Piacere………
La Sig.ra Bertolazzi, una delle responsabili di "Ora d'aria"- E' con lei che ho avuto i primi contatti per l'iniziativa, lei che mi ha chiesto di partecipare, lei contenta del mio sì………… Buongiorno……
Un po' in anticipo?…………Sì………
il cuore mio……salta……… Non sono mai in anticipo…………

…………Vogliamo vedere il posto dove faremo lo spettacolino?………
Sì così provo un po' microfono e tastiera…………
………Altre scale…………Il cuore mio…………Prova il fiato……
Un'altra porta blindata…………… La guardia la apre…………
Il cuore mio…… la sfonda………… passiamo…………… altre scale………………

Ecco la sala…………………
Piccola………………… Grande……………… Sedie rosse………
un piccolo palchetto…………… Grande…………… l'attraverso…………
Salgo………… il piano-tastiera è acceso………………
Antonio Coggio và verso il mixerino in una saletta in alto con un vetro
una specie di regìa, fa un po' di prove di suono.

Ci dobbiamo arrangiare non c'è un gran che ma meglio così… sarà tutto più familiare e vero………………
La voce è asciutta… Non abbiamo effetti tipo riverbero o eco…
Uno dei due cavi del microfono non funziona l'altro và benino…
La tastiera è perfetta…………

Arrivano i due attori che reciteranno i testi scritti dalle stesse detenute tra una canzone e l'altra………
Leda Negroni……… Piacere…
Lombardo Fornara……… Piacere…
………Sono bravissimi già dalle prove c'è una grande magìa………………

Ci dicono di andare in una stanza dietro al palchetto, una specie di camerino perché stanno per entrare le detenute ed è bello farci entrare con la presentazione di Anversa…………

Andiamo………………………
Nella stanzetta fa freddo, c'è molta umidità………………………………
un "camerino" con dei mobili ricoperti di un telo col disegno dei mobili che sono o che dovrebbero essere…
su di uno c'è disegnata una cassettiera, su di un altro un comodino…… su di un altro una specie di armadio………
In alto un finestrino sbarrato………… una rete ed un materassino chiusi appoggiati alla simil-cassettiera…… in alto sul soffitto un neon…
respiro male…… troppa polvere……… il cuore mio……… tossisce………

I passi………… arrivano…………… entrano nella sala…………
sento le loro voci………… cerco di contarle dal suono…………………
quante sono……?…………………!…………
Sono lì……… prendono posto……… sogghignano……………
Come mi prenderanno?…………………… Cosa racconterò loro?……………
Che volti avranno?……………………Che occhi?………………

Eccole……………… Sono sedute……………
Le luci della sala si spengono………………
Rimangono accese quelle del palco………

L'attore Fornara chiede se c'è il modo di fare pipì prima di uscire in scena……………viene chiamata una guardia ed accompagnato ad un bagno… questo ritarda tutto di cinque minuti……………

Il presentatore Anversa esce e dà il via all'incontro…………
Buonasera…………………Come và?…………
Rispondono di tutto…………… ovviamente……………
ma devo dire anche abbastanza misurate…………… visto il luogo e la domanda…………………
Il cuore mio……… ride……… ascolta…………

Anche fuori non và meglio consolatevi……
Ho intervistato Sofri da poco e mi ha detto che anche noi tra guerre imminenti e attentati e difficoltà varie non ce la spassiamo……… cerca di spiegare Anversa…………altri risolini………

Ma veniamo a questa iniziativa ci saranno con noi……………………
Ci annuncia……………
Usciamo…………………
Applausi……………
Il cuore mio…………… costituito………… per la prima volta……………
Abbassa il capo con me…… eccomi qui dentro……… sono dei vostri………
Ditemi quello che sentite e volete…………………………

Una voce da sinistra…………………
Sei bella………………… altri applausi………………
arrossisco…………………… Grazie
..mi siedo in fretta dietro alla tastiera ………… mi sento più a mio agio con i tasti davanti………………
vorrei chiedere scusa a tutti quei cuori…………
scusa per essere stata più fortunata e non avere conosciuto la disperazione o la pesantezza di un errore o qualsiasi altra cosa induca qualcuno a scegliere il male e passare anche un solo attimo della propria esistenza là dentro………

Lo dico nel mio amaro CIAO………………… appena Anversa mi passa l'unico microfono funzionante……… spero che si sia sentito…………
dico solo che non ho voglia di chiedere loro come và………
sorridono……………leggo loro il testo di Donne comunque……………
………mi applaudono……… mi gridano brava…………
………mi vergogno……… io "brava" e loro dentro…… a pagare………
…… il cuore mio…………si allaga………
canto "Il nostro profilo"……………………… mi applaudono…
le guardo……………… fino in fondo alla sala……………………
………fino agli ultimi occhi……………… lontani……… vicini……………………

Leda legge i primi testi……………
Fortissimi……………
Spaccati di vita del carcere, tutto quello che sognano, tutto quello
che viene tolto loro…………
tutto quello che sarebbe necessario…………… TUTTO…
Triste… ma descritto e letto e interpretato intensamente e allegramente…………
ci guardiamo…………

La lettura continua……… Sesso fai da te………
Ridiamo…………… RIDIAMO…………… che bello……………………………………!

La seconda lettera è tutta intorno ad un "sanitario", che le detenute anelano ma che non c'è……………… il BIDET………………… che forza……………!
Che descrizione………………
L'aria si fa leggera…… ci abbracciamo con gli sguardi………………
che tenerezza…… RIDIAMO ancora……………… ci assomigliamo!
Le risate si confondono con le lacrime perché c'è un punto in cui tristezza e allegria non hanno più né contorni né distanza…………………!

Altre due canzoni…… ma devo riprendere fiato……
…… ormai ci sentiamo…………!
Canto Piano inclinato e Per amore.

Altre letture…… un po' più serie…………
non hanno voglia di commuoversi…
vogliono spensierarsi… ridere………… ridere di nuovo……
E vorrei dare anch'io altra leggerezza…

Canto Scrivilo negli occhi e con mia sorpresa si alzano in piedi, partecipano, la cantano,
la conoscono, gridano…
accendono gli accendini…… mi chiedono di Simone Patrizi……
spiego la storia e la voce di Willy……
mi risiedo al pianoforte… canto Gli uomini…… ed è un momento intensissimo……
………E tu che sai di aver perduto… non ti buttare mai… non ti sprecare mai………!
La canto …… il cuore mio… nella mia gola………
……spero di stoppare lì quelle vite sbagliate e dare una nuova partenza, una nuova coscienza…
……ma forse è presuntuoso pensare di riuscirci proprio io………
……e con una canzone……
ma è quello che vorrei per loro con tutta me stessa……… chiudendo i miei occhi e urlando…… No… non sono quelli i vincitori e cercando di restituire fiducia e grinta e forza di volontà………!…
Spesso son proprio loro i traditori……… Non rotolare mai ……

Applaudono e la forza nelle loro mani…… sarà un'impressione… ma mi sembra di più……
lo sto sperando…… ci sto credendo mentre parte l'ultima accorata lettura… le madri e i figli… il rapporto vissuto in carcere…… la mancanza……… l'abbraccio…… l'Amore…… manca l'Amore………… manca Tutto…… canto Questi figli…… Spalle al muro…… mi chiedono di salutare il Grande e unico Renato… lo applaudono…… canto Così è la vita………
……e poi insieme cantiamo Immagine……
ci sono tante giovani straniere fra loro… si alzano ricantano con me……
riaccendono verso l'alto le loro fiammelle e le loro speranze!

Sì… è una festa con gli occhi bagnati…… ed anche i miei…!
Siamo ai saluti finali…… due ore volate via…………
Anversa dà il microfono ad ognuno di noi per dire le nostre impressioni………

Siamo stati bene………arriva il microfono a me……
Esito un po' poi mi lascio andare in una confessione…
Avevo paura…… mi era stato chiesto di venire a darvi qualcosa oggi pomeriggio……
non riuscivo a pensare cosa potesse portarvi qui una come me…… che canta…… e invece mi avete dato voi…… e poi… mi sono trovata così uguale che non capisco perché dobbiate stare dentro ed io fuori……
……vi racconterò……… è una promessa…
uso la musica per raccontare io… per dare voce e ve la darò………
……e poi spero di trovarvi fuori al più presto… tutte………!

E' così che scendo dal palco……… verso di me arrivano alcune che mi ringraziano…
…mi salutano, mi lasciano due fogli pieni delle loro firme……… le conservo …… bellissime…… una di loro mi dice che è dentro da trent'anni…

Il cuore mio… impallidisce pensando a quanti sono… un buco incolmabile in una vita…
le chiedo quando esce mi dice forse a Febbraio……
le stringo le mani le chiedo perché?…mi risponde traffico di droga…
……non conosco le leggi ma mi sembra un'assurdità……non so…
le dico ora che è finita ti prego basta…… nuova vita…
mi promette di sì…!

Qualcuna mi dà una caramella alla menta……………
Le fanno sfilare verso le loro celle… umide piccole strette… senza Amore… senza bidet…… senza se stesse… tutto riprende il suo ritmo normale mentre le vedo scivolare via nelle stesse scale che farò……
……per andare fuori………… il mio cuore rallenta…………

Ritorno ai cancelli blindati riprendo i cellulari… riprendo i documenti………
riprendo la pioggia………… riprendo la vita…………… con quelle donne dentro…………
come lo sono io……………!

 
 
Home | Biografia | Produzioni: Discografia, Autrice, Duetti, Sanremo | Appuntamenti
Audio/Video: Audio, Video, MP3 inediti | Foto | Diario | Contatti: Chat, Forum, Scrivimi, Registrati