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Tra le mie canzoni nuove e in attesa di trovare il loro cielo e il loro posto nei miei lavori futuri, ne ho una che la mia etica mi impone di sfilare e di unire ad una giusta causa e di non usarla per nessun altro fine che non sia quello del sentire che me l'ha dettata.
Ho pensato di regalare una canzone intera, nuova, tra quelle che avevo pronte per i miei prossimi progetti discografici, sfilandola agli stessi, e consegnandola all’ANMIL, perché ne faccia un uso tutto suo, a sua libera discrezione, per qualsiasi iniziativa che sia a scopo benefico, per continuare a sensibilizzare ed essere vicini a quanti sono toccati dal problema degli incidenti sul lavoro.
"Stasera torno prima" è il suo titolo, e ritrae la storia dei tanti che si svegliano al mattino presto scendono dalla porta di casa, chiudendola senza far rumore, cercando di contenere il sudore e lo stento dell'esistere dei nostri giorni, in mezzo a speranze e rate di fine mese da pagare, e avviandosi verso un lavoro dai suoi grandi rischi, nella precarietà e nella insicurezza, condizioni che minano quotidianamente vite e destini, ponendoli in bilico, come su di una trave messa male, dell'impalcatura di un cantiere fuori regola, o di qualsiasi altra forma minacci irresponsabilmente l'incolumità fisica degli stessi lavoratori.
Gli eventi tragici di questi giorni mi chiedono da dentro e prepotentemente di metterla a disposizione per qualsiasi modalità di beneficenza, di solidarietà e di alta sensibilizzazione al problema che l’ANMIL riuscirà a trovare.
E' poco, lo so, anzi pochissimo, ma è il mio modo per far sentire quanto siamo vicini e confortare tutti coloro che ne sono già stati drammaticamente toccati e rischiano ancora, ogni giorno, di aggiungersi a questo raccapricciante bollettino di guerra.
E' il mio modo per dare ascolto a chi ci sta gridando di non essere dimenticato.
Mariella Nava
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